1. Mostra gli ambienti e ciò che deve restare
Fai una panoramica per stanza, poi fotografa i mobili più grandi e gli oggetti che potrebbero avere valore. Un breve video può collegare le stanze e rendere più chiara la quantità. Specifica anche cosa non deve essere toccato.
- Tipo di locale e numero di ambienti.
- Elenco indicativo dei mobili e degli altri oggetti.
- Condizioni visibili: rotture, parti mancanti, materiali misti.
2. Aggiungi comune, piano e percorso di uscita
Indica comune o località, piano, presenza e dimensioni utili dell’ascensore. Mostra porte, curve delle scale e passaggi stretti. Dicci quanto il mezzo può avvicinarsi e se ci sono cancelli, cortili, rampe o limiti di altezza.
Un ascensore presente non garantisce che il mobile vi entri. La distanza fra portone e parcheggio fa parte del percorso da organizzare.
3. Prima valutazione ed eventuale sopralluogo
Le immagini aiutano a stimare volume, movimentazione e possibilità di recupero. Quando non chiariscono gli accessi, o i beni sono molti e diversi, può essere necessaria una verifica sul posto.
Il costo viene scalato dal costo del lavoro se il preventivo viene accettato. Se il lavoro non viene confermato, il sopralluogo resta a pagamento.
4. Definiamo cosa comprende il lavoro
Concordiamo i beni da rimuovere, quelli da conservare, la movimentazione e l’eventuale trasferimento ad altra destinazione. Disponibilità e tempi vengono definiti in base all’intervento. Segnala modifiche all’inventario prima della data concordata.
I mobili recuperabili e il materiale non recuperabile richiedono valutazioni diverse. Organico, vernici, rifiuto indifferenziato e sacchi neri o misti non sono automaticamente ritirabili.

